Ravenna è il primo porto italiano per le rinfuse solide.
Nel 2025 ha movimentato circa 24 milioni di tonnellate tra bulk secco, liquido e break-bulk.
Sviluppare, lato terra e lato mare, questo porto significa assicurare un vero e proprio gateway industriale, connesso ai distretti produttivi dell’entroterra e al resto del mondo.
Dietro a questi numeri ci sono filiere concrete: mais e grano per l'industria mangimistica, semi di soia e sfarinati per la lavorazione olearia, coils e lamiere per le acciaierie, argilla e feldspato per il distretto della ceramica, fertilizzanti per i coltivatori e il settore agroalimentare nazionale.
Il Gruppo Setramar opera da sempre in questo porto e siamo il primo operatore privato italiano per la movimentazione delle rinfuse secche.
Per lo sviluppo di Ravenna e dei nostri terminal metteremo a terra un piano di investimenti al 2029 per circa 30 milioni di euro.
Abbiamo già iniziato ad investire su due filoni chiave: equipments e infrastrutture fisse, in particolare aree coperte di magazzino.
Il porto di Ravenna è un hub strategico per lo sviluppo dell’industria italiana e assieme all’ Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale siamo impegnati, oggi più che mai, a garantire che la filiera logistica sia sempre più integrata ed efficiente.

